Sostenibilità · ESG

La sostenibilità di una distilleria si misura in vapore, acqua e chilometri

Non pubblichiamo dichiarazioni di intenti: qui trovate le misure realmente installate nello stabilimento di Brancaccio, al terminal portuale e nella flotta, con gli indicatori che le accompagnano e la baseline da cui partiamo.

-38%

CO₂ per tonnellata

rispetto alla baseline 2019

74%

Energia autoprodotta

cogenerazione + fotovoltaico

91%

Acqua riciclata

circuito chiuso di raffreddamento

0

Rifiuti liquidi in discarica

borlanda interamente valorizzata

Dati di esercizio 2025 sul perimetro Antonelli Holding S.p.A., baseline 2019. Emissioni Scope 1 e 2 verificate da ente terzo nell'ambito EU ETS; indicatori idrici e di filiera rilevati dal sistema di gestione ISO 14001.

Centrale di cogenerazione dello stabilimento Antonelli a Brancaccio
Il cogeneratore da 18 MW copre il vapore di tutte e sei le colonne di rettifica.
Terminal portuale di Palermo con impianto di recupero vapori
Il pontile con recupero vapori e cold ironing: 14.500 viaggi su gomma evitati ogni anno.

Misure e indicatori

Sei ambiti di intervento, ogni misura con il suo numero

Produzione, logistica, filiera e persone: per ciascun ambito le azioni installate e i KPI con cui le controlliamo.

Produzione

Energia di processo e recupero del calore

La distillazione è un processo termico: la nostra leva principale di decarbonizzazione è produrre e riutilizzare il vapore invece di comprarlo.

  1. 01Cogeneratore da 18 MW (2022)Copre il fabbisogno di vapore di tutte e sei le colonne di rettifica in assetto ad alto rendimento (qualifica CAR), con recupero dei fumi in caldaia a recupero.
  2. 02Compressione meccanica del vapore su due colonneIl vapore di testa viene ricompresso e riutilizzato come fluido di riscaldamento del ribollitore: 1,9 t di vapore risparmiate per ogni tonnellata di etanolo rettificato.
  3. 03Campo fotovoltaico di Villabate, 28 MWp (2024)Trentaquattro ettari collegati in autoconsumo diretto allo stabilimento di Brancaccio, con 4 MWh di accumulo per il livellamento dei picchi.
  4. 04Rete di scambiatori a valle delle colonneIl calore residuo delle flemme preriscalda i mosti in ingresso: 31 GWh termici recuperati nel 2025, pari al consumo annuo di 2.400 famiglie.
Consumo termico specifico
1,74 MWh/t
era 2,61 MWh/t nel 2019
Energia elettrica autoprodotta
74%
cogenerazione 51% · solare 23%
Emissioni Scope 1+2
0,61 t CO₂e/t
-38% sul 2019
Calore recuperato
31 GWh/anno
rete di scambio interna

Acqua, borlanda e sottoprodotti

Nessun effluente della distillazione lascia lo stabilimento come rifiuto: ogni flusso ha una destinazione produttiva.

  1. 01Circuito chiuso di raffreddamentoTre torri evaporative con reintegro da acqua di seconda pioggia raccolta su 6 ettari di coperture: il prelievo da pozzo è sceso a 0,42 m³ per tonnellata prodotta.
  2. 02Concentrazione della borlanda a tripla effettoLa vinaccia esausta viene concentrata al 62% di sostanza secca e destinata a mangimistica e fertilizzazione organica dei terreni della filiera agricola.
  3. 03Digestore anaerobico da 2,4 MWLe frazioni non concentrabili producono biogas reimmesso nel cogeneratore: 8,1 milioni di Nm³ nel 2025.
  4. 04Recupero della CO₂ di fermentazioneLa CO₂ biogenica dei fermentatori viene lavata, liquefatta e venduta all'industria alimentare: 41.000 tonnellate l'anno che prima erano emesse in atmosfera.
Prelievo idrico
0,42 m³/t
-67% dal 2019
Acqua riciclata
91%
circuito chiuso
Borlanda valorizzata
100%
mangime e fertilizzante
CO₂ biogenica recuperata
41.000 t/anno
uso alimentare

Logistica

Terminal portuale e trasporto via mare

Il pontile privato collegato allo stabilimento evita ogni rottura di carico: è la misura ambientale più efficace di tutto il gruppo.

  1. 01Condotta interrata di 8 km stabilimento-portoSostituisce circa 14.500 viaggi di autobotte l'anno tra Brancaccio e la banchina: 2.900 t di CO₂ e tutto il traffico pesante urbano evitati.
  2. 02Impianto di recupero vapori sul nuovo pontile (2023)I vapori spostati durante il caricamento delle navi vengono captati e condensati: emissioni diffuse di COV ridotte del 98% rispetto al caricamento aperto.
  3. 03Cold ironing agli accostiEntrambi gli accosti alimentano le navi da terra con energia elettrica: motori ausiliari spenti durante le 14-20 ore di sosta media.
  4. 04Priorità al modo marittimoL'83% del volume esportato lascia la Sicilia via nave o isotank intermodale; la strada resta solo per le consegne entro i 600 km.
Viaggi su gomma evitati
14.500/anno
grazie alla condotta
Recupero vapori COV
98%
in fase di caricamento navi
Export via mare/intermodale
83%
sul volume totale
Sversamenti in ambito portuale
0
dal 2011 a oggi

Flotta di proprietà e distribuzione su strada

Centoventotto autobotti ADR in conto proprio: gestire i mezzi internamente significa poter imporre standard che a un vettore terzo non potremmo chiedere.

  1. 01Rinnovo del parco a Euro VI step E e LNGEtà media della flotta scesa a 3,4 anni; 22 trattori alimentati a gas naturale liquefatto sulle direttrici Palermo-Catania-Messina.
  2. 02Telematica di bordo e guida efficienteOgni mezzo trasmette consumi, frenate e minuti al minimo: il programma di formazione sui 96 autisti ha ridotto del 9,4% il consumo medio in due anni.
  3. 03Pianificazione anti-vuotoI ritorni a vuoto sono scesi dal 34% al 12% grazie ai carichi di ritorno di melassa e cereali per la filiera agricola.
  4. 04Isotank riutilizzabili al posto dei fustiIl passaggio a cisterne mobili da 24.000 litri ha eliminato 118.000 fusti in acciaio l'anno dal ciclo di imballaggio.
Età media flotta
3,4 anni
128 autobotti ADR
Consumo medio
-9,4%
programma guida efficiente
Ritorni a vuoto
12%
erano il 34% nel 2021
Fusti eliminati
118.000/anno
sostituiti da isotank

Filiera

Materia prima e filiera agricola siciliana

La sostenibilità di un litro di etanolo si decide nei campi: per questo la filiera è contrattualizzata, tracciata e certificata a monte.

  1. 01Certificazione ISCC EU sulla catena di custodiaOgni lotto di bioetanolo è tracciato dal campo alla nave con bilancio di massa verificato da ente terzo.
  2. 02Contratti quinquennali a prezzo minimo garantitoCentottanta aziende agricole partner su 3.400 ettari: stabilità di reddito in cambio di disciplinare agronomico e rotazioni obbligatorie.
  3. 03Biomasse residuali e scarti agrumicoliAntonelli Lab lavora dal 2019 sulla fermentazione di pastazzo di agrumi e paglia: il 17% della materia prima 2025 è di seconda generazione.
  4. 04Approvvigionamento di prossimitàIl 64% della materia prima nasce entro 120 km dallo stabilimento, con distanza media di trasporto ridotta a 87 km.
Materia prima certificata ISCC
100%
linea bioetanolo
Seconda generazione
17%
obiettivo 30% al 2030
Superficie in filiera
3.400 ha
180 aziende partner
Distanza media approvvigionamento
87 km
64% entro 120 km

Persone

Sicurezza, persone e territorio

Quattrocentoquaranta persone lavorano in un impianto a rischio di incidente rilevante: la sicurezza è il primo indicatore sociale che pubblichiamo.

  1. 01Formazione continua e squadra antincendio interna42 ore di formazione pro capite l'anno e una squadra di emergenza di 34 addetti con esercitazioni congiunte con i vigili del fuoco.
  2. 02Occupazione radicata in SiciliaIl 91% dei collaboratori è assunto in Sicilia e il 96% dei contratti è a tempo indeterminato.
  3. 03Accademia tecnica con gli istituti del territorioPercorsi ITS con quattro istituti palermitani: 28 tecnici formati e assunti dal 2022 su chimica di processo e manutenzione.
  4. 04Monitoraggio ambientale condivisoLe centraline di qualità dell'aria al confine di stabilimento pubblicano i dati al Comune di Palermo e al comitato di quartiere ogni trimestre.
Indice di frequenza infortuni
3,1
media di settore 8,7
Formazione
42 h/persona
anno 2025
Contratti a tempo indeterminato
96%
440 collaboratori
Occupazione siciliana
91%
assunzioni locali

Traiettoria

Gli obiettivi che abbiamo messo a piano industriale

Ogni obiettivo è associato a un investimento già deliberato dal consiglio della holding.

  1. 2027

    Vapore fossile ridotto di un ulteriore 20%

    Estensione della compressione meccanica del vapore alle colonne 3 e 5 e nuova caldaia a biomassa da residui di filiera.

  2. 2028

    Flotta pesante a LNG e HVO al 50%

    Conversione progressiva dei trattori e distributore interno di HVO nel deposito di Carini.

  3. 2030

    30% di materia prima di seconda generazione

    Industrializzazione della linea da pastazzo agrumicolo e paglia sviluppata da Antonelli Lab.

  4. 2035

    Neutralità carbonica Scope 1 e 2

    Elettrificazione dei ribollitori, cattura della CO₂ di combustione e copertura solare estesa a 45 MWp.

Certificazioni e obblighi

Chi verifica i nostri numeri

  • ISO 14001

    Sistema di gestione ambientale, stabilimento di Brancaccio e terminal portuale.

  • ISO 50001

    Gestione dell'energia, con diagnosi energetica quadriennale verificata.

  • ISO 45001

    Salute e sicurezza sul lavoro su tutte le società operative del gruppo.

  • ISCC EU

    Sostenibilità e tracciabilità della catena di custodia del bioetanolo.

  • EU ETS

    Impianto soggetto a scambio di quote di emissione, verifica annuale da ente terzo.

  • Seveso III

    Stabilimento di soglia superiore: rapporto di sicurezza e piano di emergenza esterno.

Il bilancio di sostenibilità del gruppo è redatto su base annuale secondo gli standard GRI e disponibile su richiesta alla direzione HSE di Palermo.