1937 → oggi
Tre generazioni, una sola distilleria che non ha mai spento il fuoco
Novant'anni di industria siciliana raccontati da chi li ha vissuti: la fondazione, la ricostruzione dopo la guerra, l'industrializzazione, il porto e infine la holding.
Profilo istituzionale
Salvatore Antonio Antonelli
Presidente di Antonelli Holding S.p.A. · III generazione
Nono e più giovane di nove fratelli, guida la holding dal 2021 con un profilo tecnico-giuridico e una visione internazionale. Sotto la sua presidenza il gruppo è cresciuto da distilleria familiare a holding industriale presente in 44 paesi, senza perdere le radici siciliane.
«Portare l'etanolo nel mondo senza perdere una sola virgola della precisione di mio nonno.»
1937
Anno di fondazione
Antonio Antonelli, Palermo
440
Collaboratori
di cui 118 tecnici specializzati
44
Paesi serviti
cinque continenti
9
Divisioni operative
un'unica holding familiare

1937
Fondatore · I generazione
1ª generazione
Cinque alambicchi di rame e una promessa
Antonio Antonelli
Nel 1937 Antonio Antonelli apre una piccola distilleria alle porte di Palermo, lavorando melasse degli zuccherifici siciliani. La guerra riduce l'impianto a un cumulo di macerie: Antonio ricostruisce con le proprie mani, recuperando il rame degli alambicchi originali. Nel 1952 la sua alcool rettificato è già lo standard delle farmacie dell'isola.
Formazione
- Apprendistato artigiano nei laboratori di Palermo
- Distillazione tradizionale su alambicchi di rame
Milestones
- 1937Fondazione della distilleria in via Messina Marine
- 1943Ricostruzione dell'impianto dopo i bombardamenti
- 1952Prima colonna continua e standard farmaceutico
- 1961Acquisto del terreno di Brancaccio
1979
II generazione · Subentro 1979
2ª generazione
Dall'artigianato alla scala industriale
Salvatore Antonelli
Salvatore trasforma la distilleria in un impianto continuo con colonne di rettifica da 45 metri. Nel 1986 ottiene la concessione del pontile privato nel porto di Palermo: da quel giorno l'etanolo Antonelli lascia la Sicilia via mare. Negli anni Novanta nascono la divisione trasporti e le prime commesse di costruzione industriale.
Formazione
- Ingegneria chimica e impiantistica industriale
- Specializzazione in logistica di prodotti chimici
Milestones
- 1979Subentro alla guida e piano di industrializzazione
- 1981Prima esportazione all'estero (Marsiglia)
- 1982Nascita della divisione Trasporti e Logistica
- 1986Pontile privato nel porto di Palermo
- 1998Costituzione di Antonelli Costruzioni
2021
III generazione · Subentro 2021
3ª generazione
Una holding, nove divisioni, 44 paesi
Salvatore Antonio Antonelli
Dopo la maturità all'Istituto Superiore di Palermo (ISP), Salvatore Antonio prosegue gli studi a Harvard University e conclude con un Master in Diritto. Torna in Sicilia nel 2018 per affiancare il padre Salvatore e, nel 2021, assume la presidenza del gruppo. Salvatore Antonio è il nono e più giovane di nove fratelli. I fratelli Antonelli guidano oggi le nove divisioni della holding come amministratori delegati e direttori di settore. Insieme riorganizzano l'azienda in holding, avviano il programma bioetanolo a bilancio di carbonio ridotto e aprono la rete commerciale internazionale. In cinque anni le esportazioni passano da 7 a 44 paesi, nascono le divisioni ricerca, energia e hôtellerie, e l'organico raggiunge 440 persone.
Formazione
- Istituto Superiore di Palermo (ISP)
- Harvard University — Cambridge, USA
- Master in Diritto
Milestones
- 2021Presidenza e costituzione di Antonelli Holding S.p.A.
- 2022Sesta colonna di rettifica e cogeneratore 18 MW
- 2023Nuovo pontile e filiera agricola autonoma
- 2024Registrazione FDA e campo fotovoltaico 28 MWp
- 202644 paesi serviti e 440 collaboratori


Il consiglio di famiglia
Nove fratelli, nove divisioni
Ogni divisione del gruppo è guidata da un membro della terza generazione della famiglia Antonelli. Il modello assicura continuità decisionale, responsabilità diretta e una profonda conoscenza tecnica di ogni settore.
- Calogero AntonelliEtanolo
- Alfio AntonelliPorto e Terminal
- Vincenzo AntonelliTrasporti e Logistica
- Andrea AntonelliCostruzioni
- Giuseppe AntonelliEnergia
- Rosario AntonelliAgricoltura
- Gaetano AntonelliHôtellerie
- Agatino AntonelliImmobiliare
- Gerlando AntonelliRicerca e Sviluppo
Oggi
«Mio nonno contava i litri a mano. Mio padre ha portato l'alcol al mare. Il mio compito è portarlo nel mondo senza perdere una sola virgola di quella precisione.»
Cronologia interattiva
Novant'anni, anno per anno
Apri ogni anno per leggere il racconto esteso, i numeri della tappa e i documenti conservati nell'archivio storico del gruppo.
I generazione
Antonio Antonelli ha ventinove anni quando affitta un magazzino di trecento metri quadri a poche centinaia di metri dal mare e vi installa due alambicchi discontinui di rame battuto, comprati usati da una distilleria di Marsala.
La materia prima arriva dagli zuccherifici dell'entroterra: melassa di barbabietola trasportata in botti su carri, fermentata in tini di castagno e distillata due volte. La prima produzione registrata è di quattromila litri al mese, venduti alle farmacie e ai liquoristi della provincia.
- Operai
- 4
- Produzione
- 4.000 l/mese
- Alambicchi
- 2 in rame

Palermo, 1937 — la sala alambicchi originale. Archivio storico del gruppo. Dall'archivio storico
- Licenza di esercizio n. 118 rilasciata dalla Prefettura di Palermo
- Primo registro di carico e scarico dell'alcol, conservato in originale
- Fotografia della sala alambicchi con Antonio Antonelli e i quattro operai
I generazione
Nella primavera del 1943 le incursioni sul porto di Palermo colpiscono anche il quartiere della Bandita. Il tetto del reparto crolla, un alambicco viene sventrato dalle schegge, i tini di fermentazione bruciano per due giorni.
Antonio non lascia il magazzino: recupera il rame delle serpentine, lo nasconde murato in una cantina di famiglia e lo conserva per ventidue mesi, finché non è possibile rimettere in funzione un solo alambicco.
- Fermo produttivo
- 22 mesi
- Rame recuperato
- 1,4 t
- Operai riassunti
- 3 su 4
Dall'archivio storico
- Verbale di danno di guerra del Genio Civile, agosto 1943
- Quaderno delle riparazioni scritto a mano da Antonio Antonelli
I generazione
La ripartenza avviene con un solo alambicco rimontato pezzo per pezzo. Le forniture riprendono dalle farmacie, che nel dopoguerra hanno bisogno di alcol per preparazioni galeniche e disinfezione.
È in questi anni che nasce la regola non scritta della casa: nessun lotto lascia lo stabilimento senza una controanalisi. Antonio la esegue personalmente con un densimetro e un quaderno che oggi apre l'archivio aziendale.
- Clienti
- 62 farmacie
- Produzione
- 9.000 l/mese
- Dipendenti
- 7
Dall'archivio storico
- Bolle di consegna 1946-1948 alle farmacie di Palermo e Termini Imerese
- Densimetro originale esposto nella sede della holding
I generazione
L'installazione della prima colonna di distillazione continua segna il passaggio dalla lavorazione a lotti al ciclo ininterrotto: sedici metri di altezza, venti piatti, un salto di resa che porta la produzione a settantamila litri al mese.
Nello stesso anno viene firmato il contratto quinquennale con i quattro zuccherifici dell'isola, che garantisce la melassa a prezzo fisso e libera l'azienda dalla speculazione dei mediatori.
- Colonna
- 16 m, 20 piatti
- Produzione
- 70.000 l/mese
- Contratto melassa
- 5 anni
Dall'archivio storico
- Disegno tecnico della colonna, studio d'ingegneria Vaccaro, Palermo
- Contratto di fornitura melassa con i consorzi saccariferi siciliani
I generazione
Con il magazzino ormai saturo, Antonio acquista undici ettari nella zona industriale di Brancaccio: un investimento che all'epoca sembra sproporzionato e che invece definisce i sessant'anni successivi del gruppo.
Il trasferimento sarà completato solo negli anni Settanta, ma la scelta della posizione — otto chilometri dal porto, servita dalla ferrovia — è già la strategia logistica che regge ancora oggi l'export.
- Superficie
- 11 ettari
- Dipendenti
- 54
- Distanza dal porto
- 8 km
Dall'archivio storico
- Atto notarile di acquisto, notaio Li Vigni, Palermo, marzo 1961
- Rilievo topografico originale dell'area di Brancaccio
I generazione
L'acquisto dei primi centoventi ettari a Villarosa risponde a un problema concreto: assicurarsi cereali e materia prima quando gli zuccherifici siciliani iniziano a chiudere uno dopo l'altro.
È la più antica diversificazione del gruppo e l'ultima grande decisione della prima generazione: da qui nascerà, mezzo secolo dopo, Terre Antonelli.
- Superficie
- 120 ha
- Comune
- Villarosa (EN)
- Colture
- cereali, foraggio

Villarosa (EN) — i terreni della filiera storica del gruppo. Dall'archivio storico
- Contratto di compravendita dei fondi Bommacchia e Sant'Elia
- Libretto colturale 1975-1980 dell'azienda agricola
II generazione
Salvatore Antonelli prende la guida dell'azienda a trentaquattro anni, con una laurea in chimica industriale e un'idea precisa: smettere di vendere alcol grezzo e produrre alcol rettificato di qualità farmaceutica.
Il piano prevede due colonne di rettifica da 45 metri, un parco serbatoi inox e il primo laboratorio interno. I lavori durano quattro anni e raddoppiano l'organico.
- Colonne
- 2 da 45 m
- Investimento
- piano quadriennale
- Organico
- da 61 a 118

Brancaccio, 1979 — il montaggio della prima colonna continua industriale. Dall'archivio storico
- Relazione al consiglio di famiglia sul piano di industrializzazione, 1979
- Fotografie del cantiere di montaggio delle colonne, 1979-1981
II generazione
Il primo ordine estero arriva dopo diciotto mesi di campionature: una casa liquoristica provenzale accetta quaranta tonnellate di alcol neutro dopo aver verificato in laboratorio il tenore di metanolo e il residuo fisso.
È l'atto di nascita dell'export Antonelli: oggi due terzi del fatturato del gruppo nascono fuori dall'Italia, ma la procedura di qualifica analitica prima di ogni nuovo mercato è rimasta identica.
- Quantità
- 40 t
- Destinazione
- Marsiglia
- Export sul fatturato
- 9%

Il primo mercato estero apre la strada agli attuali quarantaquattro paesi. Dall'archivio storico
- Fattura di esportazione n. 1 del 14 aprile 1981
- Certificato di analisi controfirmato dal cliente francese
II generazione
Subito dopo il carico per Marsiglia, Salvatore decide che il trasporto di un prodotto infiammabile non può essere affidato a terzi: acquista cinque autobotti ADR e assume i primi autisti come dipendenti diretti.
La scelta, allora costosa, diventa un vantaggio competitivo permanente: la puntualità delle consegne entra nei contratti quadro europei firmati negli anni successivi.
- Mezzi
- 5 autobotti ADR
- Autisti assunti
- 8
- Officina
- Carini

La flotta di proprietà, oggi 128 autobotti ADR. Dall'archivio storico
- Libretti di circolazione delle prime cinque cisterne
- Primo regolamento interno per il trasporto di liquidi infiammabili
II generazione
La concessione del pontile è la svolta logistica della seconda generazione: da quel momento l'etanolo lascia la Sicilia via mare, senza rotture di carico e senza intermediari.
La condotta interrata che collega lo stabilimento all'accosto è lunga otto chilometri, in acciaio inox, con doppia camicia di contenimento e sorveglianza continua della pressione.
- Condotta
- 8 km inox
- Concessione
- demanio marittimo
- Accosti
- 1, poi 2

Il terminal di Palermo, oggi con due accosti e recupero vapori. Dall'archivio storico
- Decreto di concessione dell'Autorità Portuale di Palermo, 1986
- Collaudo idraulico della condotta, relazione del Genio Civile
II generazione
La qualificazione secondo la Farmacopea Europea richiede due anni di adeguamenti: nuovi controlli su aldeidi, esteri, metanolo e residuo non volatile, tracciabilità completa dei lotti e archivio dei controcampioni.
Con la certificazione arrivano i primi clienti farmaceutici svizzeri, belgi e olandesi: il mercato più esigente diventa il più stabile.
- Purezza
- 99,9%
- Nuovi mercati
- 3 paesi
- Controcampioni
- archivio 10 anni
Dall'archivio storico
- Primo certificato di conformità Farmacopea Europea, 1993
- Registro dei controcampioni dal 1993 a oggi
II generazione
La divisione nasce per una ragione pratica: nessuna impresa locale è attrezzata per montare colonne di rettifica in area a rischio di incidente rilevante rispettando i tempi delle fermate programmate.
Dopo i primi lavori interni la società apre al mercato esterno e diventa oggi un'impresa industriale a tutti gli effetti, con attestazione SOA e officina di prefabbricazione a Termini Imerese.
- Fondazione
- 1998
- Prima commessa esterna
- 2006
- Officina
- Termini Imerese

Montaggi industriali eseguiti con maestranze interne al gruppo. Dall'archivio storico
- Atto costitutivo di Antonelli Costruzioni S.r.l.
- Fotografie del montaggio della quarta colonna di rettifica
II generazione
Una masseria settecentesca sulle colline di Bagheria viene restaurata in tre anni per ospitare i clienti internazionali che arrivano a visitare lo stabilimento.
L'ospitalità si rivela un'attività autonoma: dal 2013 il relais apre al pubblico e diventa il primo tassello di quella che sarà Antonelli Ospitalità.
- Camere
- 40
- Restauro
- 3 anni
- Apertura al pubblico
- 2013

Bagheria — la masseria settecentesca recuperata dal gruppo. Dall'archivio storico
- Progetto di restauro approvato dalla Soprintendenza di Palermo
- Primo registro degli ospiti, con delegazioni da otto paesi
II generazione
Con l'autorizzazione doganale il terminal può stoccare merce estera in sospensione d'imposta e offrire il servizio ad altri operatori del Mediterraneo.
È il primo ricavo del gruppo che non dipende dalla vendita di etanolo: l'infrastruttura diventa un business autonomo.
- Capacità
- 18.000 m³
- Clienti terzi
- primi 6
- Regime
- sospensivo
Dall'archivio storico
- Autorizzazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, 2008
- Piano di emergenza portuale condiviso con i vigili del fuoco
II generazione
La sala controllo centralizzata sostituisce i quadri locali: ogni parametro di processo viene registrato e conservato per dieci anni, e l'intero ciclo può essere fermato da una sola postazione.
Nello stesso anno nasce Antonelli Real Estate, che riunisce palazzi storici, immobili direzionali e aree logistiche di famiglia sotto una gestione unica, con la regola di non rivendere nulla entro dieci anni.
- Dati conservati
- 10 anni
- Immobili conferiti
- 11
- Postazioni di controllo
- 6

La sala controllo centrale, presidiata 24 ore su 24. Dall'archivio storico
- Schema funzionale del sistema di supervisione di processo
- Atto costitutivo di Antonelli Real Estate S.r.l.
II generazione
Il laboratorio interno viene separato dalla produzione e dotato di un budget proprio: è la premessa dell'accreditamento ISO/IEC 17025 ottenuto due anni dopo.
Accanto alle analisi di rilascio dei lotti partono i primi studi sulla fermentazione di biomasse residuali dell'agricoltura siciliana.
- Ricercatori
- 12 all'avvio
- Analisi/anno
- 14.000
- Accreditamento
- 2021

Antonelli Lab — controllo qualità e ricerca applicata. Dall'archivio storico
- Delibera di costituzione della struttura di ricerca
- Primo piano triennale di ricerca sulle biomasse agrumicole
II generazione
Lo stabilimento lavora senza una sola fermata per dodici mesi, con turni aggiuntivi e centoventi assunzioni temporanee, per fornire alcol denaturato a ospedali, protezione civile e industria della disinfezione.
Nessun aumento di listino viene applicato alle forniture destinate al sistema sanitario regionale: una decisione presa dal consiglio di famiglia e mai comunicata pubblicamente fino al 2022.
- Volume
- 96 mln l
- Assunzioni temporanee
- 120
- Fermate
- 0

Lo stabilimento di Brancaccio in ciclo continuo. Dall'archivio storico
- Ordinanze di fornitura alla Protezione Civile regionale
- Verbale del consiglio di famiglia sul blocco dei listini
III generazione
La terza generazione riunisce nove attività in un'unica holding, con bilancio consolidato, un comitato tecnico di gruppo e un piano industriale decennale su porto, energia e ricerca.
Nello stesso anno viene costituita la divisione energia, primo atto industriale della nuova presidenza.
- Divisioni
- 9
- Collaboratori
- 380
- Piano industriale
- 10 anni

La sala del consiglio della holding. Dall'archivio storico
- Atto costitutivo di Antonelli Holding S.p.A., Palermo
- Piano industriale 2021-2031 presentato alle maestranze
III generazione
La sesta colonna di rettifica porta la capacità dello stabilimento oltre le quattrocentomila tonnellate annue, con una linea dedicata esclusivamente al farmaceutico.
Il cogeneratore da 18 MW copre il fabbisogno di vapore di tutte le colonne e riduce di un terzo il costo energetico per tonnellata prodotta.
- Capacità
- 410.000 t/anno
- Cogenerazione
- 18 MW
- Costo energia
- -33%

La centrale di cogenerazione dello stabilimento. Dall'archivio storico
- Collaudo della sesta colonna di rettifica
- Qualifica CAR per la cogenerazione ad alto rendimento
III generazione
Il nuovo pontile con recupero vapori raddoppia la capacità di carico del terminal e riduce a zero le emissioni diffuse durante le operazioni sulle navi.
La filiera agricola viene riorganizzata in società autonoma con centottanta aziende partner e contratti quinquennali a prezzo minimo garantito.
- Accosti
- 2
- Aziende partner
- 180
- Superficie in filiera
- 3.400 ha

Il parco serbatoi collegato al terminal portuale. Dall'archivio storico
- Certificato di collaudo del nuovo pontile
- Modello di contratto di filiera quinquennale
III generazione
La registrazione presso la Food and Drug Administration apre le forniture farmaceutiche verso gli Stati Uniti, dopo un'ispezione di quattro giorni sull'intera catena di produzione e tracciabilità.
Il campo fotovoltaico di Villabate, 28 MWp su trentaquattro ettari, copre un quarto del fabbisogno elettrico dello stabilimento.
- Fotovoltaico
- 28 MWp
- Ispezione FDA
- 4 giorni
- Autoconsumo
- 74%
Dall'archivio storico
- Registrazione FDA dell'establishment di Brancaccio
- Verbale di entrata in esercizio del campo fotovoltaico
III generazione
Il restauro conservativo di Palazzo Antonelli riceve la menzione della Soprintendenza per la conservazione degli stucchi e delle cementine originali: duemilaottocento metri quadri diventano la sede direzionale del gruppo.
Nello stesso anno il gruppo riceve il Premio Impresa Mediterranea per la continuità industriale e l'occupazione creata nel Mezzogiorno.
- Superficie restaurata
- 2.800 m²
- Riconoscimento
- Impresa Mediterranea
- Cantiere
- 26 mesi

Palazzo Antonelli, sede della holding dal 2025. Dall'archivio storico
- Menzione della Soprintendenza di Palermo per il restauro
- Motivazione del Premio Impresa Mediterranea 2025
III generazione
Con l'ingresso in Giappone e Australia il gruppo serve quarantaquattro paesi in cinque continenti, con il 68% del fatturato generato oltre confine.
L'organico raggiunge quattrocentoquaranta persone, di cui centodiciotto tecnici specializzati: il novantuno per cento è assunto in Sicilia.
- Paesi serviti
- 44
- Collaboratori
- 440
- Export sul fatturato
- 68%
Dall'archivio storico
- Bilancio consolidato 2025 di Antonelli Holding S.p.A.
- Relazione sull'occupazione presentata alla Regione Siciliana